Come Smettere di Giudicarsi e Fare Pace con Se Stessi

Smettere di giudicarsi e fare pace con se stessiCome Smettere di Giudicarsi e Fare Pace con Se Stessi – Articolo di Raffaella Menolfi

La paura del giudizio, cioè la paura che gli altri parlino o pensino male di noi, ha origini molto antiche.

Subito dopo lo scioglimento dei ghiacciai gli uomini vivevano in piccoli gruppi di cacciatori, raccoglitori.

Ognuno doveva collaborare per contribuire alla sopravvivenza dell’intero gruppo.

Se qualcuno veniva giudicato incapace, non adatto etc. cosa succedeva?

Per lui era la fine della sua stessa vita, perché veniva isolato dal gruppo di cui faceva parte e il suo destino era la morte certa.

Come poteva fare un uomo solo a sopravvivere in natura difendendosi dagli animali e dalle intemperie?

Praticamente impossibile.

Questa paura molto antica si è tramandata di antenato in antenato per arrivare fino a noi.

Anche noi oggi temiamo il giudizio degli altri, anche se, per fortuna, essere giudicati non comporta problemi per la nostra stessa sopravvivenza.

Temiamo il giudizio degli altri e nello stesso tempo anche noi giudichiamo!

È un circolo vizioso apparentemente senza fine.

La parola giudizio implica la presenza di un giudice e chi è il giudice?

Una persona che giudica secondo qualche criterio.

Quindi, quando stiamo giudicando qualcuno magari per il suo modo bizzarro di vestire, per il suo taglio di capelli molto originale, per un tatuaggio o per qualche comportamento, stiamo assumendo il ruolo di giudici.

Come Smettere di Giudicarsi e Fare Pace con Se Stessi

Ti sei mai chiesto che diritto hai di stabilire se una cosa è giusta o sbagliata?

E poi, perché stai a perdere tempo a guardare cosa fa l’altra persona?

Non ce ne rendiamo conto ma il giudizio è uno dei tanti programmi automatici che ci sono stati installati.

Da piccoli impariamo a parlare, a camminare, a mangiare, a fare tante belle piccole cose e anche a giudicare.

Quando andiamo a scuola veniamo subito etichettati con i voti e in base ai voti si fanno confronti tra un bambino e l’altro.

Anche nel mondo del lavoro succede più o meno la stessa cosa.

Ci sono quelli efficaci, quelli lenti, quelli veloci, i distratti, i ritardatari.

Tutta la struttura della nostra società è basata sul giudizio.

Sembrerebbe quasi impossibile vivere senza.

In realtà è una catena che va interrotta.

Perché solo interrompendo questo circolo vizioso del giudizio si può vivere in pace.

Prima innanzitutto con se stessi e poi anche con gli altri.

Fino ad ora ho parlato del giudizio di persone verso altre persone.

Ma in realtà sapete chi è il peggior giudice, quello più critico e rigido?

Siamo noi stessi.

Sì, noi siamo i nostri peggiori giudici.Come Smettere di Giudicarsi e Fare Pace con Se Stessi

E allora come smettere di giudicarsi e fare pace con se stessi?

È vero che ci viene trasmesso tutto dalla società, ma poi sta a noi riuscire ad andare oltre.

Invece vogliamo dimostrare di essere bravi, di essere perfetti, di essere i migliori etc. e così finiamo per criticare ogni gesto o atteggiamento diverso rispetto a quello che noi riteniamo opportuno.

E giudicando gli altri, in realtà stiamo giudicando noi stessi, perché gli altri ci fanno semplicemente da specchio.

Siamo critici nei confronti degli altri perché siamo molto critici verso di noi, quello che giudichiamo in loro, lo stiamo giudicando in noi.

Anche se questa verità è difficile da capire e quindi accettare: “come, io come lui? Impossibile, io non sono così”.

Il continuo giudicare ha delle conseguenze negative:

1) Feriamo noi stessi e gli altri. Non stiamo male quando sospettiamo che gli altri pensano male di noi?

Se siamo noi a giudicare siamo noi a ferire qualcuno. A fargli del male.

Non lo facciamo certo con cattive intenzioni, ma il risultato è lo stesso.

Facciamo del male anche a noi stessi quando siamo troppo autocritici nei nostri confronti.

La critica aumenta l’ansia, lo stress, le emozioni negative con delle ripercussioni anche sulla salute fisica.

2) Focalizziamo la nostra attenzione solo sugli aspetti negativi e non su quelli positivi.

Attiriamo ciò su cui concentriamo la nostra attenzione, quindi se continuiamo a pensare a situazioni negative, anche di altri, continueremo ad attirarle e a vedere solo quelle.

3) Come siamo critici nei confronti degli altri, siamo critici anche nei confronti di noi stessi.

Anche in noi vediamo solo difetti e momenti negativi e ci allontaniamo dalle nostre qualità, i nostri doni e le cose belle che abbiamo.

4) Sprechiamo tempo ed energia inutilmente e questo non ci permette di crescere/evolvere e nemmeno di cambiare in meglio la nostra vita.

Il tempo utilizzato per criticare gli altri potrebbe essere invece usato in maniera più sana e costruttiva per il nostro bene.

Prova a immaginare la tua vita come sarebbe diversa se la smettessi di guardare e criticare gli altri e di conseguenza te stesso.

Il giudizio consuma tanta energia.

La mente rimane lì, ferma, fossilizzata ad osservare situazioni negative e apparentemente sembra di non poter fare niente e invece la soluzione c’è: il giudizio può essere interrotto.

Sembra un processo facile, ma è talmente elevata l’abitudine al giudizio che imparare come smettere di giudicarsi e fare pace con se stessi non è una cosa che riesce subito al primo tentativo.

Come Smettere di Giudicarsi e Fare Pace con Se Stessi

Come tante altre situazioni bisogna fare un po’ di pratica e soprattutto sapersi osservare attentamente.

E allora come smettere di giudicarsi e fare pace con se stessi? Ecco qui alcuni consigli.

1) Mettiti nei panni della persona che stai giudicando.

Forse non la conosci veramente e non sai il vero motivo che la spinge a comportarsi così.

Magari ha sofferto tanto nella vita, magari ha subito un grave lutto e deve ancora elaborarlo.

Le situazioni possono essere tante e di diverso tipo.

Osserva soltanto la persona che stai giudicando e sii consapevole che dietro al suo modo strano di comportarsi potrebbe nascondersi qualsiasi cosa, anche una grave ferita emotiva.

2) Impara qualcosa dalle persone che incontri.

Osserva gli altri e oltre a notare le cose negative (come la società ci ha abituato a fare), prova ad osservare cosa potresti imparare, qualcosa di bello e positivo che puoi applicare nella tua vita.

Come già detto gli altri ci fanno da specchio.

Le qualità/difetti che vediamo in loro, le abbiamo anche noi.

Se osserviamo le qualità degli altri impariamo anche a riconoscere le nostre e quindi a conoscere più profondamente noi stessi.Tweetta!

3) Evita di ascoltare i pettegolezzi.

Spesso la gente parla per invidia e gelosia senza conoscere le situazioni reali.

4) Riconosci il momento esatto in cui sta nascendo il giudizio e cambia atteggiamento: interrompi subito il flusso dei pensieri negativi, fai un respiro profondo e lascia andare, concentrati su qualcosa di positivo.

5) Ripeti il mantra: “proprio come me”.

Nel senso che anche l’altra persona, “proprio come me”, ha i suoi problemi, le sue sofferenze, ma anche i suoi momenti belli e positivi.

Bene, imparo a smettere di giudicare e poi, cosa ci guadagno?

Perché dovrei smettere?

Quali sono i benefici che posso ottenere?

Spesso si critica e si giudica perché non si ha niente di meglio da fare.

Credo che ci siano persone che non smetteranno mai perché quello è il loro modo di vedere e interpretare la vita.

Ma per fortuna non per tutti è così.

Ci sono le persone consapevoli che si rendono conto che il giudizio è negativo e con impegno sono disposte a mettere in pratica gli esercizi per superarlo.

Già solo il fatto che il giudizio produce tanti effetti negativi dovrebbe essere una motivazione sufficiente per andare oltre.

Ma qual è il maggior beneficio che si può ottenere lasciandolo andare completamente?

La pace interiore.

Interiore perché si trova solo all’interno di ognuno di noi.

Una sensazione meravigliosa, difficile da descrivere a parole.

Come smettere di giudicarsi: come vive una persona che ha trovato la sua pace

Si accetta per quello che è, per quello che possiede e per quello che prova in ogni preciso momento.

Vive nella consapevolezza che ogni cosa che sta accadendo nella vita, anche se difficile, è per il suo massimo bene e per la sua evoluzione.

Semplicemente vive, osservando la vita in tutte le sue mille sfaccettature rimanendo focalizzata sulle cose belle e positive.

Rimane focalizzata sul momento presente: non prova rabbia per il passato o preoccupazione per il futuro.

Prova una sensazione di tranquillità.

Tutto è esattamente come deve essere.

Tutto va bene esattamente così come è.

Come Smettere di Giudicarsi e Fare Pace con Se StessiSente una piacevole sensazione di calma mentale ed emotiva in cui l’ansia e lo stress non esistono più.

È più concentrata e stabile.

Ha maggior autocontrollo e disciplina.

Una maggior capacità creativa.

Ha maggior energia.

Non si fa influenzare da ciò che succede all’esterno.

Il raggiungimento di una completa sensazione di pace, calma, tranquillità, connessione con sé stessi e il Creato non si raggiunge all’improvviso con un semplice schiocco di dita.

Magari fosse così semplice.

È un percorso e per seguirlo ci vuole tenacia, determinazione, spesso tanto coraggio.

Si comincia con piccoli passi, si comincia dall’assenza di giudizio.

Uno degli argomenti di cui spesso si sente discutere o anche manifestare nelle piazze, è la pace nel mondo.

Ma sai da cosa dipende la pace nel mondo?

Dipende dalla pace che ogni individuo ha dentro di sé.

Nel mondo ci sono le guerre perché noi, comuni mortali, nel nostro piccolo, siamo sempre in uno stato di allerta, agitazione, rabbia, non ci va mai bene niente e giudichiamo tutto e tutti.

La nostra realtà interiore crea il nostro mondo esteriore.

Ognuno di noi, anche senza scendere in piazza per partecipare a lunghi e stancanti cortei può, nel rispetto dei suoi tempi, contribuire a portare la pace nel mondo trovando la pace nel proprio cuore.

Non è un percorso semplice.

Come detto all’inizio il giudizio è un meccanismo automatico, ma se la volontà è forte ogni ostacolo può essere superato e l’obiettivo raggiunto.

Ci puoi provare da solo o facendoti aiutare anche partecipando all’Energeticlub dove, grazie alle Riprogrammazioni Energetiche di Ana Maria, il processo di trasformazione viene accelerato.

Infatti, anche se la volontà è forte a volte servono degli strumenti per raggiungere gli obiettivi, servono dei percorsi appositamente preparati per annullare tutti gli automatismi e riprogrammarsi per vivere una vita nuova e diversa.

Nell’EnergetiClub facciamo ogni mese una trasformazione energetica ed emotiva di dinamiche/problematiche relative al Potere Personale grazie al Coaching Energetico.

La prossima Sessione è Giovedì 7 Giugno:

“Smetti di giudicarti e trova la tua pace”.

Per partecipare in diretta dal tuo PC, ISCRIVITI ALL’ENERGETICLUB.

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E tu, cosa sei disposto a fare per trovare la tua pace e contribuire così alla pace nel mondo?

Sei pronto ad abbandonare vecchi programmi e credenze limitanti e vivere la vita nella sua pienezza?

In pace con te stesso, con gli altri, nella gioia e nell’Amore?

Come Smettere di Giudicarsi e Fare Pace con Se Stessi – Articolo di Raffaella Menolfi

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Guarda che bella questa Riprogrammazione Energetica del Punto Zero di pulizia emozionale per ritrovare la tua pace interiore ;):

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