Il Potere della Luce e dell’Amore vince sempre

Il potere della Luce e dell’Amore vince sempreIl Potere della Luce e dell’Amore vince sempre – Articolo di Raffaella Menolfi

Nell’eterna lotta tra il Bene e il Male vince sempre… l’Amore.

L’Amore è la forza più potente dell’Universo, è la forza che crea la Vita.

Noi siamo Amore.

Noi siamo Luce.

Tutto nasce dalla Luce e dall’Amore.

Ricordiamoci sempre del Potere della Luce e dell’Amore che sono in noi.

Di seguito condivido parte di una fiaba dal titolo: Le avventure di Pochetito di Elisabetta Fantini, che mi ha emozionata molto.

Pochetito sa di non essere un mago, ma è certo di sapere usare bene la spada come un cavaliere.

Anche se le tartarughe sagge gli avevano detto che nessun arma poteva sconfiggere la forza dello stregone Besito, il nostro principe stringe forte la sua spada e la punta verso Besito.

Lo stregone dice: “La spada che tu stringi ha dei grossi poteri, ma tu non sei capace di usarli e io, con la mia magia, ti trasformerò in un mucchietto di sale.”

Pochetito spavaldo gli dice: “Combatti perfido mago, il bene trionfa sempre sul male”.

Poi chiude gli occhi e pronuncia la formula magica: “Abracadabra”, ma niente, la spada non sprigiona alcuna magia.

Il mago cattivo: “Ora basta principe del piccolo regno, non ho più tempo da perdere. Che sia dalla mia parte il buio e che tutto ciò che è contro di me si trasformi immediatamente in sale.”

Pochetito chiude di nuovo gli occhi e sente che le sue zampine iniziano a diventare come fossero di sale.

Poi grida: “Spada, spada magica, il bene trionfa sempre sul male, tu che racchiudi la bontà di tutti i popoli e la luce di ogni regno, aiutami”.

Detto questo dalla spada scaturisce un raggio luminoso e accecante come il sole.

Questa magia annulla quella del mago perfido e lo immobilizza.

Lo stregone cade al suolo e non riesce più a muoversi, allora cede: “Principe valoroso mi hai sconfitto con la forza del bene, mi ritengo sconfitto, riporterò tutti i popoli nei loro regni e non vi darò più fastidio.”

Pochetito: “Ma perché hai voluto rapire tutte le genti del mio e degli altri reami?”

Gli occhi di Besito si fanno più dolci: “Perché mi sentivo solo e perché nessuno voleva giocare con me in questo regno triste”.

Pochetito, dispiaciuto, lo perdona all’istante per tutti i rapimenti e gli fa una promessa: “Noi da oggi saremo i tuoi amici.”

Sembra una banale fiaba per bambini, ma in realtà ha un significato importante e profondo.

Perché il mago Besito è così cattivo e rapisce gli abitanti degli altri regni causando loro tanto dolore?

Semplicemente perché anche lui sta soffrendo, si sente solo, crede che nessuno voglia giocare con lui.

Cosa guarisce Besito dalla sua sofferenza?

L’amore.

Il Potere della Luce e dell’Amore vince sempre

L’amore che Pochetito prova per i suoi amici da salvare e per il suo regno.

È vero che usa come strumento la spada.

Ma la spada, senza l’utilizzo delle parole legate all’amore, non serve a niente.

L’amore ha rotto l’incantesimo.

Ha interrotto il potere del mago cattivo e lo ha reso più buono con il Potere della Luce e dell’Amore.

L’Amore vince sempreTweetta!

Questa breve fiaba può essere considerata una metafora della nostra vita.

Nella lettura della fiaba inizialmente ci identifichiamo con il buono, con Pochetito che deve lottare per salvare i suoi amici e il suo regno.

Vediamo in lui il Bene che lotta contro il Male, anche se, all’apparenza, sembra non abbia possibilità di vittoria.

Ma alla fine, si prova simpatia anche per il cattivo Besito.

Perché si scopre che le sue gesta sono legate alla sofferenza che prova nel sentirsi solo.

Anche dentro di noi convivono questi due personaggi: l’eroe buono pronto a lottare e a sacrificarsi per proteggere la sua famiglia e i suoi amici e il cattivo, che si sente solo, depresso, abbandonato e scarica così la sua ira sugli altri.

Siamo entrambi i personaggi: a volte buoni e a volte cattivi.

Abbiamo bisogno di sperimentare anche la sofferenza per evolvere e crescere.

Ma non siamo quella sofferenza.

Perché in fondo in fondo dentro di noi brilla sempre una luce.

La Luce che ci indica la via giusta da seguire.

In fondo al cuore, anche nel momento di massimo dolore, troviamo sempre la forza di andare avanti, di ricordarci del Potere della Luce e dell’Amore in noi.

Troviamo sempre le parole da dire a noi stessi per rompere l’incantesimo e riuscire a stare meglio.

Se non riusciamo da soli, troveremo qualcuno lungo il nostro cammino che ci dà una mano.

Perché così è la vita: a momenti di buio seguono momenti di luce.

Tutto è ciclico.

Tutto muore e tutto rinasce.

La vita per sua natura è ciclica.

Basta osservare l’andamento delle stagioni: novembre e dicembre sono i mesi più bui dell’anno.

La luce è al minimo.

Sono mesi di introspezione e raccoglimento, di pausa, riflessione e meditazione.

Poi arrivano le feste: il Santo Natale, il Capodanno e l’Epifania.

Per tradizione religiosa si parla della nascita di Gesù Bambino.

In realtà, tutti i popoli antichi hanno riservato a questo periodo dell’anno un momento particolare di festeggiamenti.

Tanto è vero che oltre a Gesù ci sono tante divinità nate il 25 dicembre (Buddha, Horus, Krishna, Mithra, Dioniso, Attis e altre ancora) e tutte sono simbolo dell’Illuminazione.

Quindi, cosa si festeggia realmente in questi giorni?

Si festeggia il ritorno della Luce.

Il giorno più corto e quindi più buio dell’anno è il 21 dicembre, il Solstizio d’Inverno.

Poi, per qualche giorno, all’apparenza, il sole rimane fermo e le giornate cominciano ad allungarsi dal 25.

Guarda caso proprio a Natale.

Si festeggia quindi la Luce.

È il periodo del ritorno della Luce che trionfa sul buio.

Il buio esiste solo in assenza di Luce.

Così come il male esiste quando manca, o si percepisce la mancanza, dell’Amore (come nella storia di Pochetito).

Basta anche una piccola luce per spezzare il buio.

Caratteristica di questa antica festa è che non vengono utilizzati grandi falò, come per celebrare altri importanti periodi dell’anno (nella tradizione pagana), ma bastano delle candele o delle lucine, anche intermittenti (i classici addobbi di Natale).

La Luce è appena nata, è fioca, è debole, va protetta e difesa, per farla crescere.

Questa luce rappresenta la nostra Luce.

Gesù che ri-nasce ogni anno è la metafora della nostra ri-nascita.

Del nostro risveglio nella Luce.

Il Potere della Luce e dell’Amore vince sempre

La Luce c’è sempre, dentro ognuno di noi.

Anche nei periodi più bui c’è sempre una piccola scintilla che tiene accesa la speranza.

Però è utile una festa che ce lo ricorda e ci permette di rinnovare questa Luce costantemente, anno dopo anno.

Per tanti le festività rappresentano un momento di consumismo sfrenato, regali, pranzi e cene, per festeggiare con parenti e amici.

Spesso e volentieri ciò causa forte stress.

Le persone più sensibili invece percepiscono la magia di questo periodo dell’anno: nell’aria si respira gioia, amore, leggerezza e socialità, voglia di donare e donarsi agli altri.

La natura ha bisogno sia del buio che della Luce.

Ogni stagione ha le sue caratteristiche e un ruolo preciso.

In inverno la terra gela e si riposa, in estate produce i suoi frutti.

Impariamo dalla natura: accettiamo il periodo di buio, di introspezione, entriamo dentro di noi (come i semi entrano nella terra), per conoscerci, per accettarci, per amarci così come siamo e poi, con le lezioni apprese, mostriamo agli altri la nostra Luce e facciamo vedere i frutti che nel frattempo sono maturati.

Anche noi siamo natura, anche noi abbiamo i nostri “frutti” (doni, talenti, qualità dell’anima) da donare agli altri.

Nel buio li custodiamo e li nutriamo e con la Luce li portiamo nel mondo.

Non a caso il Natale è anche un periodo di doni, di scambio di regali e qualche settimana prima del Natale si festeggia Santa Lucia: la Luce che porta i doni.

IL NATALE SEI TU di Neale Donald Walsch (l’autore di Conversazioni con Dio)

…“Quando tu fai nascere il Signore dentro di te,
dai VITA a un miracolo, a una maestà, a una saggezza
e a un amore che può fluire da te a tutto il mondo,
e cambiare il mondo per sempre.
Non è questa la STORIA di NATALE?
E quando VIVIAMO questa storia come la NOSTRA storia,
non vedete che la nostra vita si rinnova,
e che ciò che è separato ritorna a essere Uno?
Davvero.
Le nostre anime si ravvivano, i nostri cuori si riempiono.
E allora siamo NOI che portiamo… gioia al mondo.
Il dono del Natale siamo NOI,
pienamente espressi e pienamente realizzati.
Siamo NOI – disposti e pronti –
ad amare senza condizioni,
a dare senza restrizioni,
a condividere senza limiti,
a creare senza paura,
a celebrare noi stessi
senza vergogna o imbarazzo.
Siamo NOI,
che scegliamo di perdonare senza esitazione,
di aiutare senza che ci venga chiesto,
di buttarci lì dove perfino gli angeli temono di andare.”…

Cosa c’è di meglio che donare agli altri la nostra Luce?

Una parola gentile, una carezza, un abbraccio, un sorriso o semplicemente la nostra presenza?

Gesti banali che se partono direttamente dal cuore hanno un grande valore per chi li riceve.

Il Potere della Luce e dell’Amore vince sempre – Articolo di Raffaella Menolfi

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